Acqua Sant’Anna

Acqua Sant’Anna Fonti di Vinadio

L’acqua minerale Sant’Anna Fonti di Vinadio è lievemente mineralizzata e presenta un residuo fisso più basso dei 50 mg per litro. 

Il grado di durezza è pari a 2 mg per litro.  

  • Le Fonti di Vinadio

In origine la fonte impiegata per l’imbottigliamento dell’Acqua Sant’Anna era quella di Vinadio, che si colloca a 1503 m, solo a partire dagli inizi del 2000 è stata aggiunta una successiva fonte a cui l’azienda attinge l’acqua da imbottigliare, questa seconda fonte è quella della sorgente Rebruant. 

Questa seconda sorgente è formata da quattro sorgenti differenti ma che fanno tutte parte del medesimo bacino idrogeologico, la sorgente più elevata è quella che si trova a 1950 m. 

L’azienda mette in commercio acque che provengono da entrambe le fonti, l’acqua Sant’Anna proviene dalla fonte di Vinadio e viene distribuita in bottiglie di diverse dimensioni:

  • 0,5, 
  • 1,5,
  • 2 litri. 
  • Storia Fonti di Vinadio 

Le Fonti di Vinadio sono un azienda fondata nel 1996 dalla famiglia Bertone, una famiglia che in precedenza lavorava nel settore dell’edilizia.

Visitando il territorio delle Alpi Marittime in Valle Stura scoprirono la bellezza del luogo ma anche la freschezza dell’acqua che sgorga con costanza dalle vette di Corborant, fluendo attraverso i colli di Sant’Anna di Vinadio e giungendo fino alle valli sottostanti. 

Dopo aver visitato questo luogo, Bertone sceglie di studiare la composizione dell’acqua, e solo così riesce a scoprirne qualità e proprietà. 

Dalle caratteristiche uniche di questa fonte nasce poi nel 1996 l’azienda Fonti di Vinadio S.p.a ed il marchio Acqua Sant’Anna attualmente tra i più richiesti ed amati in Italia. 

L’etichetta che Sant’Anna espone sulle sue bottiglie è sempre chiara, limpida e trasparente, e questo permette al cliente di scegliere con coscienza il marchio.

Bertone sin dalla fondazione del suo marchio ha assunto la gestione di questa azienda e a tutt’oggi ancora la mantiene nella carica di presidente e AD.

La sede commerciale è a Torino, invece la sede legale e gli impianti produttivi si trovano nel comune di Vinadio. 

La società S.p.a. è cresciuta in modo rapido e in pochi anni il marchio Sant’Anna è riuscito a conquistare la leadership nel mercato delle acque minerali, basti pensare che nel 2009 deteneva il 12% del mercato italiano nel suo settore e da allora la sua crescita è stata pressoché costante.  

Dal suo successo, come visto raggiunto in pochi anni, l’acqua Sant’Anna è diventata molto rinomata come un acqua minerale definita anche Sant’Anna di Vinadio. 

Questa acqua è conosciuta per essere un’acqua minerale davvero leggera e possiede caratteristiche perfette per neonati e adulti, un acqua che contiene al suo interno una scarsa quantità di minerali, di ioni e ha un basso residuo fisso se messa a paragone con altri marchi e altre acque imbottigliate e immesse sul mercato, in sostanza l’acqua Sant’Anna è la più leggera che puoi trovare in commercio.

  • Conclusione 

L’acqua Sant’Anna si afferma come un acqua tra le più amate dagli italiani e questo è dovuto al lavoro che Bertone ha portato avanti.

Questa acqua nel 2018 in piena crisi del settore è stata capace di incrementare le vendite sul mercato, e si tratta di un mercato quello delle acque minerali confezionate che era rallentato molto in quel periodo.

L’acqua Sant’Anna di Vinadio che lo ricordo, viene imbottigliata ed ha un marchio che proviene dall’azienda piemontese Fonti di Vinadio, è stata fondata non molti anni fa e nel 2020 continua ad affermarsi sul mercato per le sue intrinseche qualità.

I dati parlano chiaro, in un recente articolo del Sole24ore si dimostra (dati alla mano) che l’azienda Sant’Anna di Vinadio ha chiuso il 2019 con un +3,5% di crescita rispetto al 2018, incrementando notevolmente il suo fatturato.

Le vendite sono arrivate a circa 1,5 miliardi di bottiglie, andando a consolidare la terza posizione che il gruppo aveva già.

Sant’Anna si afferma come il più grande gruppo produttore di acque minerali nel nostro Paese. 

Per quel che riguarda il 2020 pur tenendo conto della crisi dei consumi all’esterno (bar, ristoranti etc…) e purtroppo dettata dalla pandemia da covid-19, il presidente di Sant’Anna, Alberto Bertone va a confermare le previsioni positive, mettendo un focus sulla diversificazione che il gruppo ha realizzato sui prodotti ed i formati attualmente disponibili sul mercato.